venerdì 10 ottobre 2008

Monopoli 2008


1 commenti:

giuseppe la rocca ha detto...

" I Conferenza Nazionale sull'Alcol" Roma, 20-21 Ottobre 2008

Un magnifico Ottobre.

Dalle mie parti si celebra da anni a Zafferana Etnea , un paesino sul vulcano, l’Ottobrata. Stands di prodotti tipici dell’Etna, castagne, frutta, dolci, conserve e naturalmente, essendo zona vitivinicola, vini dell’Etna e altri prodotti a base alcolica (distillati, rosoli, ecc.). Il prodotto alcol non è però il prodotto più consumato, ci vanno intere famiglie, si compra frutta, funghi, castagne, dolci alle mandorle e altre squisitezze. La gente, insomma, non ci va per sballarsi con il vino, si arriva al mattino e si torna sera. Non sono stato all’Ottobrata quest’anno, ma sono venuto a Roma, speranzoso come tanti di poter sentire qualcosa di interessante…o per un’Ottobrata che finalmente ponesse le questioni più importanti sul tappeto vista anche la cronaca da bollettino di guerra sui pac. Più che una sobria Ottobrata, come mi è capitato di vedere diverse volte A Zafferana Etnea, mi sono trovato di fronte ad una nutrita pattuglia di politici allineata e coperta su posizioni di retroguardia, in ritardo di mezzo secolo rispetto all’evoluzione scientifica attuale e ignoranti di quanto non i Club dicono da trent’anni, ma la stessa OMS.
Ho partecipato a molti Corsi di Sensibilizzazione, in tutti i ruoli possibili, ma mai mi era capitato di sentire tante sciocchezze messe insieme, per giunta da chi avrebbe – ha purtroppo – la pretesa e il mandato per governarci. Avendo costantemente sentito una difesa a spada tratta del “bere buono” (suppongo il loro…) versus il “bere cattivo” (i soliti poveri giovani, gli anziani, ecc.) o per una strana casualità vengono portati in Parlamento solo bevitori (buoni, naturalmente) o dobbiamo rivedere le nostre convinzioni.O non sarà un effetto collaterale del fatto con non si ha attualmente la possibilità di esprimere preferenze su chi mandare in Parlamento e chi no? C’è stato anche il sottosegretario alla Salute che ha proposto (ottimo modo di fare prevenzione!) corsi di sommelier per i giovani…La Meloni, ministra della gioventù, vorrebbe attraverso il progetto “ Naso Rosso” rendere a comando sobri gli ubriachi che capendo la loro situazione telefonano al numero verde dei volontari che li rimorchiano a casa, senza permetter loro di guidare ! Con tale progetto, basta chiamare un numero verde e abbiamo trovato la pietra filosofale che da tempo cerchiamo : sobri a comando !! Certo ognuno può e deve avere le proprie idee, e in tal senso apprezzo di più i produttori che dicono chiaramente che loro ci sono, che contano nell’economia nazionale e che proteggono i loro interessi. Giovanardi che ha progetti restrittivi ha realisticamente avvertito che talune misure probabilmente in Parlamento non saranno accettate…e c’è da scommettere che ciò accadrà. Ma lasciamo perdere le idee più o meno strampalate che ognuno ha il diritto di sostenere, ma vogliamo negare anche le evidenze scientifiche a scapito del luogo comune proposto dalla cultura sanitaria e generale imperante ? Ma se non si discute di questi punti fondanti in ossequio alla protezione di evidenti interessi di parte, come è possibile proporre atti di prevenzione primaria nelle nostre comunità locali ? Nessuno nega ( e ce lo aveva già segnalato l’OMS) che l’aumento dei prezzi, la minore disponibilità della sostanza riduce la richiesta e pertanto ridimensiona i consumi…ma allora perché non comprendere che non esiste bere buono e bere cattivo e che proprio i cosiddetti moderati sono l’ago della bilancia ? Due considerazioni finali : noi del mondo dei Club ci siamo stati ed eravamo in tanti, abbiamo potuto dire la nostra, ma forse hanno avuto più palcoscenico i cugini di AA, forse avremmo anche dovuto alzare la voce un tantino, ma non si è fatto. Cominciare a porre il problema è già qualcosa, ma si dovrebbe essere più incisivi e tra noi (dei Club) ci sono tanti che potrebbero farlo in assise di queste dimensioni (io non sarei tra questi..comunque); secondo punto è che forti delle evidenze scientifiche, dei dati di efficacia del metodo, della lettura degli effetti Club sul capitale sociale ( a mio avviso poco nota ai più) si dovrebbero aiutare questi politici che annaspano in un mare di ignoranza : se tutti possiamo cambiare e tale cambiamento inizia con l’uno per cento, basta fare un po’ di conti e non sarebbero molti i politici da sensibilizzare in Parlamento e Senato perché qualcosa si muova… Buona Ottobrata a tutti.
Pippo La Rocca ( s-i a Catania)

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