lunedì 15 dicembre 2008

Forum Permanente sulla Formazione

Associazione Italiana dei Club degli Alcolisti in Trattamento


Forum Permanente sulla Formazione
S.Cerbone(LU) 13-14 Dicembre 2008

Nei giorni 13 e 14 dicembre 2008 si è tenuto a S. Cerbone (Lu) la prima edizione del Forum Permanente sulla Formazione, promosso dall’AICAT. sul tema dei cambiamenti presenti nella famiglia e nel club alla luce della complessità antropo-spirituale.
L’incontro, che si è svolto in un clima di rinnovata condivisione e partecipazione, ha visto la presenza di 55 partecipanti provenienti da Trentino, Veneto, Lombardia, Toscana, Piemonte, Liguria, Marche, Umbria, Abruzzo, Lazio, Campania, Basilicata, Calabria e Sicilia.
Nella sua introduzione il presidente AICAT, Nello Baselice, ha richiamato l’attenzione su alcuni aspetti vecchi e nuovi della complessità antropo-spirituale
u Le famiglie con problemi complessi nel Club: il 20% è una soglia rispettata?
u Altri problemi comportamentali associati o meno all’uso di sostanza (tabacco, droghe illegali, azzardo, ecc.).
u L’accoglienza multietnico.
u I giovani delle famiglie nel club
u La permanenza dei membri nel club:abbandoni e ricadute
u Club, rapporti con i servizi e radicamento nella comunità locale .
u Il cambiamento della terminologia con particolare attenzione al nome del club.

Dopo alcuni interventi dei partecipanti che hanno permesso di definire e contestualizzare meglio alcuni obiettivi dell’incontro, il lavoro del Forum si è sviluppato all’interno dei gruppi autogestiti e nelle discussioni plenarie.
Il lavoro dei gruppi ha evidenziato come la complessità intesa come multidimensionalità dei problemi, non sempre necessariamente riconducibili direttamente al consumo di alcol ma anche come pluralità di opportunità e risorse per il cambiamento, faccia ormai parte della quotidianità del lavoro dei club.
Il club, come comunità multifamiliare che si occupa dei problemi alcolcorrelati della comunità di cui è parte integrante, non può non accogliere gli aspetti della complessità presenti in essa. Alla luce di tale realtà si prende atto del fatto che oggi i club di fatto accolgano spesso una percentuale superiore al 20% di famiglie con problemi combinati, indicata dal prof. Hudolin in riferimento ad una situazione epidemiologica che fotografava la situazione sociale della fine del secondo millennio.
La consapevolezza che il club oggi rispecchia anche l’evoluzione dell’impatto epidemiologico dei problemi combinati nella comunità ci impegna d’ altra parte a far sì che esso non si snaturi e diventi un luogo di concentrazione di tali problemi.

Si è prestata molta attenzione anche al cambiamento culturale .sociale e strutturale della famiglia,riconfermando la centralità dell’approccio familiare ,così come inteso nel sistema ecologico-sociale.

Si è affrontata ancora l’importanza del rapporto tra club e servizi pubblici, dando spazio all’analisi delle attuali criticità e a proposte di superamento delle stesse. Si fa presente che lo sforzo di favorire la cooperazione nei programmi territoriali deve coinvolgere tutti i nodi formali della rete territoriale, non soltanto quelli rappresentati dalle istituzioni sanitarie e sociali, ma anche da quelli del terzo settore e più in generale del privato-sociale.
Rispetto ai servizi socio-sanitari che si occupano di alcologia, si ritiene opportuno sollecitare e coinvolgere operatori presenti in essi e formati all’approccio ecologico-sociale in programmi di rilancio della cooperazione tra club e servizi medesimi, fondata sulla pari dignità e sulla ricerca di sinergie che favorisca l’assunzione di responsabilità e compiti specifici, distinti e complementari . Si ritiene in tal senso importante puntare sulla valorizzazione e la socializzazione delle buone prassi di cooperazione esistenti in tale ambito in Italia.
I lavori del Forum hanno anche affrontato le questioni legate alla necessità dell’ adeguamento della terminologia in rapporto all’ evoluzione del club dentro una comunità che è cambiata rispetto ai tempi della nascita dei primi club in Italia.
In particolare si è ribadito che parole come alcolismo, alcolista, trattamento non siano più adeguate ad esprimere le idee fondanti dell’approccio ecologico-sociale.Esse esprimono infatti una visione dell’alcolismo, o di ciò che esso intende significare, legato al concetto di “malattia” e di “guarigione” e non sottolineano il valore della responsabilità personale nella scelta del cambiamento del proprio stile di vita, che permetta di superare l’identificazione della persona col suo problema.
Nella discussione si è evidenziato come siano altre oggi le espressioni più rispondenti e coerenti con l’ evoluzione dell’ approccio ecologico-sociale:
stile di vita legato al consumo di bevande alcoliche
persone e famiglie con problemi alcolcorrelati
cambiamento

E’ stato anche proposto di sottolineare come il Club, nodo della rete territoriale di protezione e promozione della salute, non produca trattamento ma cultura.
Anche alla luce di tale riflessione nasce l’esigenza di ripensare la denominazione del Club:
A tal proposito sono state formulate alcune ipotesi:

Club delle famiglie con problemi alcolcorrelati (che riscuote il maggior consenso;
Club delle famiglie in cambiamento
Club per i problemi alcolcorrelati
Club Hudolin
Club di ecologia familiare
Club delle famiglie con problemi di alcol
Club delle famiglie con problemi legati all’alcol
Club di cultura alcologica territoriale

I partecipanti al Forum presentano all’AICAT la proposta di aprire la discussione sul cambiamento della denominazione del Club investendo direttamente attraverso il contributo attivo delle varie associazioni territoriali ogni comunità multifamiliare (Club) e utilizzando ogni occasione di incontro territoriale delle famiglie e dei servitori insegnanti. Si auspica che accanto o in alternativa a tali ipotesi il dibattito nei club faccia sortire altre proposte.

Si propone che quanto discusso ed approvato venga sottoposto all’attenzione del Direttivo nazionale dell’AICAT.auspicando che si creino le condizioni concrete perchè al Congresso AICAT di Lignano Sabbiadoro si giunga ad una scelta ampiamente discussa e condivisa.

I partecipanti al Forum si danno appuntamento alla seconda edizione del Forum che si terrà a Napoli il 28 e 29 marzo 2009 e si assumono l’impegno di coinvolgere attivamente per tale occasione il maggior numero possibile di famiglie,servitori-insegnanti e associazioni .



Da parte di tutti i presenti si esprime infine un caloroso ringraziamento a quanti hanno lavorato in silenzio,con pazienza e grande generosità per il successo dell’evento.
In particolare si ringraziano:
le Suore Figlie di S.Francesco di Sales per l’accoglienza ;
Franca Verdigi, Stefania Pirazzo, Anna Coppola, Luigi Fierro per il lavoro di segreteria;
le famiglie dell’ACAT Garfagnana per il gradito ristoro offerto e basato sulla degustazione di prodotti tipici.

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